24 ago 10

Barbara Berlusconi si laurea in filosofia e don Verzè le propone una cattedra? Pasquino non poteva esimersi dal commentare uno scempio del genere e, per bocca di Vox Populi, dà vita a questi versi mordaci.

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Categoria: Italiane in versi

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23 ago 10

Dopo un silenzio “estivo” durato un paio di settimane, il Pasquino è tornato a parlare, la bacheca è “magicamente” ricomparsa accanto alla statua e i pasquinanti hanno ricominciato a cimentarsi con l’attualità. Quelli che vi presentiamo oggi sono infatti i versi di Pasquinotto sui funerali di Cossiga.

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Categoria: Romanesche in versi

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14 ago 10

Se c’era un cosa che indisponeva il popolo romano era un pontefice che viveva troppo a lungo. Leone XII non solo si macchiò di questa “colpa”, ma morì persino durante il carnevale, costringendo i romani ad accorciare la settimana di feste. O meglio, come suggerisce la pasquinata, tolse loro la gioia di festeggiare due volte: una per il carnevale, una per la morte del papa!

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Categoria: Leone XII

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12 ago 10

Pio VII, papa del periodo napoleonico, spesso accusato dal suo popolo di essere connivente o succube dell’impero giacobino, viene qui sferzato da una pasquinata alquanto feroce, che lo compara ad un asino, in mano a Bonaparte.

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Categoria: Pio VII

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10 ago 10

Negli anni seguenti alla Restaurazione, è Leone XII (al secolo Annibale Sermattei Della Genga) a incarnare perfettamente lo spirito del tempo. Mai popolare presso i romani, visse in un periodo in cui – mai come allora – il papato temeva ogni sia pur minimo cambiamento.

La pasquinata a lui dedicata e qui presentata porta a galla un pettegolezzo che da una parte rivela appunto la scarsa buona fama del neo-papa, dall’altra racconta come da sempre il papato si porti dietro “un certo tipo” di dicerie le quali, vero o meno che siano, gettano un’ombra un po’ sinistra sull’istituzione. Il riferimento è qui alla voce che voleva Leone XII ex-amante di un capitano delle guardie svizzere.

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Categoria: Leone XII

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6 ago 10

Se la morte di Napoleone scatenò l’arte immensa del Manzoni che dette vita alla celeberrima Il 5 Maggio, anche il Pasquino, a seguito di uno degli accadimenti più importanti del secolo, produsse la sua poesia, dimostrando una vena artistica non indifferente. Questa pasquinata ricorda come di fronte alla morte tutti siamo uguali, “ciociari, papi e pifferai”.

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Categoria: Pio VII

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4 ago 10

L’assassinio (datato 1793) del messo di Napoleone Ugo di Bassville (nell’illustrazione a lato), che veniva a trattare con papa Pio VI, alla vigilia di quella che sarebbe stata l’invasione dello Stato Pontificio da parte delle truppe giacobine, risvegliò l’odio romano verso i Galli invasori e diede notevole “spinta creativa” al Pasquino. Dopo i versi rabbiosi presentati qualche giorno fa, ecco altre due pasquinate degli stessi giorni: la prima quasi “dotta”, che dai riferimenti biblici passa all’attacco dei Francesi; la seconda decisamente minacciosa e violenta, in uno stile “da Rugantino”, caro a certa parte del popolo romano un tempo così come oggi.

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Categoria: Pio VI

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