Pasquinotto scrive versi sul nuovo tenore dell’agire berlusconiano, che sfrutta il suo potere per gettare fango addosso ad avversari ed ex-alleati.
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Pasquinotto scrive versi sul nuovo tenore dell’agire berlusconiano, che sfrutta il suo potere per gettare fango addosso ad avversari ed ex-alleati.
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Dopo un silenzio “estivo” durato un paio di settimane, il Pasquino è tornato a parlare, la bacheca è “magicamente” ricomparsa accanto alla statua e i pasquinanti hanno ricominciato a cimentarsi con l’attualità. Quelli che vi presentiamo oggi sono infatti i versi di Pasquinotto sui funerali di Cossiga.
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La pasquinata romanesca di oggi non riporta la firma dell’autore, che tuttavia parla “in veste” di un soldato italiano di stanza in Iraq: scrivendo in prima persona, l’autore se la prende con Umberto Bossi, col suo passato poco compatibile con una carica da ministro e con il figlio neo-politico.
Una pasquinata decisamente arrabbiata e in dialetto abbastanza stretto.
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Questa volta manifestiamo apertamente la nostra impossibilità a comprendere il destinatario di questa pasquinata a firma Pasquinotto. Ci limitiamo quindi a riportarla come sempre, ipotizzando che alle spalle vi sia una piccola bega (un botta e risposta) tra pasquinanti. Ma è davvero solo un’ipotesi…
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La vicenda Brancher, nominato ministro giusto in tempo per invocare il legittimo impedimento per il processo che lo vede imputato, approda sul Pasquino, a firma Daes.
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Cecco 69 torna a regalarci pasquinate di ardore “classico”, come nel suo stile. Anche qui c’è la sempiterna rassegna di potenti e poteri cui rivolgere la scure della punizione popolare: dai partiti ai gestori della cosa pubblica, dalle banche alla gestione delle pensioni.
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Il Pasquinotto ci presenta oggi una lunga pasquinata in versi romaneschi, che rilette sulla funzione del Pasquino e conclude ricapitolando qualche vicissitudine recente del governo. L’esordio cita invece l’ultimo restauro: a tal proposito ci teniamo a sottolineare che una nuova bacheca è comparsa accanto alla statua, andando a sostituire quella divelta da ignoti un paio di settimane fa.
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