L’assassinio (datato 1793) del messo di Napoleone Ugo di Bassville (nell’illustrazione a lato), che veniva a trattare con papa Pio VI, alla vigilia di quella che sarebbe stata l’invasione dello Stato Pontificio da parte delle truppe giacobine, risvegliò l’odio romano verso i Galli invasori e diede notevole “spinta creativa” al Pasquino. Dopo i versi rabbiosi presentati qualche giorno fa, ecco altre due pasquinate degli stessi giorni: la prima quasi “dotta”, che dai riferimenti biblici passa all’attacco dei Francesi; la seconda decisamente minacciosa e violenta, in uno stile “da Rugantino”, caro a certa parte del popolo romano un tempo così come oggi.
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