27 Apr 16

napolitano-tav

Anche oggi è Veritas che fa parlare Pasquino. Lo fa con questa lunga e splendida pasquinata, che dipinge il ruolo e la figura del’ex Presidente Napolitano, il quale ha sentito il bisogno di riemergere dal silenzio del letargo istituzionale proprio alcuni giorni fa, alla vigilia del referendum sulle trivellazioni.

NAPOLITAN, NAPOLITAN, CHE SEPPE…
(…troppo malmonitar, qual Cecco Peppe)

Re Giorgio, che firmò mille porcate
da Renzi concepite (che vergogna…)
ora vuole le leggi trivellate
in quanto che – da Peggiorista – sogna
di ritornare sempre, caro lei,
all’invasione del ’56.

L’emerito, sul trono collocato
ancor si crede, e va monitando
sulla co-distruzione dello Stato
che con il bullo sta propagandando
e vuol sempre brillare tra le stelle
sostenendo quelle sporche trivelle.

Lo sviluppo voluto da Marchionne
con lorsignori, cari petrolieri,
è sorpassato, era per le nonne,
ed alimenta pure – siamo seri –
gli sbagli d’un governo deficente
e la filosofia della tangente.

Viviamo qui da sempre, con il sole
che rende quest’Italia risplendente,
ma certuni preparano tagliole
per impedire che la nostra gente
possa provar quanto meglio si vive
con l’uso di fonti alternative.


Categoria: Italiane in versi

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