8 Gen 16

PasquinoRestaurato-6

Con i versi di oggi, Versus disegna appunto l’autoritratto di un autore che di “far casino” se ne vanta, proprio come ha sempre fatto – grazie a persone come lui – il nostro Pasquino.

AUTORITRATTO

La testa mi funziona
e non mi sento Santo,
perciò chi ci cogliona
lo sfotto, me ne vanto
e fo sempre casino,
nel segno di Pasquino.
ROMANO,
NON FIORENTINO


Categoria: Italiane in versi

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6 Comments

  • Muso Rosso says:

    AUTORITRATTO

    Adesso ti fò i’ mmio d’autoritratto.
    Collega, te tu ri rifa’ a Pasquino,
    occhei: non voglio dir che u’n sia adatto…
    e a Roma avete pure Giovacchino!

    Ma qui in Toscana certo u’n si è più scarsi:
    ti posso ricordare l’Aretino
    e, a parte i tanti grandi ormai scomparsi,
    vedi, qui tutto i’ popolo è pasquino.

    Se te poi vuoi saper chi è i’ mi’ modello,
    mi basta fare una parola sola,
    un nome cui fò tanto di ‘appello,
    sègnatelo pure te: Savonarola!

    Muso Rosso, 2016

    • versus says:

      LA DISFIDA DE’ VERSACCI

      Un Muso Rosso di toscana scuola
      che prende la parola su Pasquino
      tirando fuori pur Savonarola,
      mi deve dire se dal Porcellino
      possa pur fustigare lorsignori
      che la democrazia voglion far fuori.
      Statue parlanti sono sol di Roma,
      ma benedetta dico l’ occasione
      di srollar via quella pesante soma
      che grava su quel popolo coglione.
      dalla television reso giulivo
      e d’anticorpi,quindi, quasi privo.
      Con motti, scritte, segni, benvenuta
      sia sempre, quindi, l’Arte sulla strada
      perché chi vuole far la gente muta
      pur se nutrita solo con la biada,
      sappia pur oggi che cotal violenza
      fa nascere la nuova resistenza.
      Versus, 12/1/16

  • Muso Rosso says:

    TEVERE ED ARNO

    La mi’ parte l’ho fatta e la fo ancora,
    da quando s’era un dì sott’il sultano,
    e pur adesso il dubbio non mi sfiora
    se a Roma impera uno di Rignano:
    io non risparmio nelle mi’ preghiere
    nessun usurpatore del potere.

    Ma se di quel ch’io dico un se’ sicuro,
    dei versi miei vuoi esser più erudito
    e vuoi veder s’io vado a “muso duro”,
    va’ a farti una girata su i’ mi’ sito.
    Guarda icche c’è e poi tira le somme:
    musoròssopuntoblògspotpuntocòmme.

    Tevere ed Arno nello stesso mare
    si volgono scendendo d’Appennino,
    il primo più sornione nel suo andare,
    quell’altro turbolento e un po’ “fumìno”.
    Ma uguale è il fin: resistere a pensare,
    spogliare il re, e versus non cambiare!

    Muso Rosso, 14 gennaio 2016

  • versus says:

    L’ I N V I T O
    Senza far campanilismi
    né subir il rio destino,
    per eliminar fascismi,
    erudir il popolino,
    denunciare le cazzate,
    servon tante pasquinate.
    Fiorentin opuur romano,
    chi fa versi maledetti
    dal potere subumano,
    deve dar -se mi permetti-
    una larga diffusione
    alla propria produzione.
    Certo che, co’ contributi
    elargiti dal governo,
    toppi fogli restan muti
    e per evitar l’inferno
    rime, stroife, pasquinate
    sono tutte cestinate.
    Non soltanto con la rete,
    che vogliam cresca di fretta,
    la difesa si ripete:
    invece della gazzetta,
    se la lotta si fa dura,
    parlin palchi, statue, mura.
    Catturando l’attenzione
    del passante, pur distratto,
    si può far informazione
    in un modo più corretto,
    salutare, divertente,
    ben accetto dalla gente.

    E, cambiando metrica, ecco il
    C O D I C I L L O
    E benvenuto si’, caro sodale,
    chi legge, scrive, chi non si rassegna
    a vivere da servo, molto male,
    per colpa di chi sempre peggio regna,
    snaturando, da figlio di puttana,
    Nostra Costituzion Repubblicana

    16/1/16 Versus

    • Muso Rosso says:

      AUGURIO

      I’ spero, con quest’ultimo commento,
      che sien le nostre rime sempre gaie,
      libere in specie, e fo un incitamento:
      “Suvvìa!” in toscano, in romanesco “Daje!”

      M.R. 🙂

  • Er verzaccio says:

    TUTTI ZITTI, TUTTI BONI,
    VOJO SUDDITI COJONI

    E si da te ce fu Savonarola,
    a Roma quer Nolano l’abbruciorno.
    Nun è che mo (ce sta ‘sta Bona Scola)
    Renzi-bullo ce vo mette ner forno ?

    MUSI ROSSI, PASQUINANTI,
    LI FO LESSI, TUTTI QUANTI



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