30 Mag 14

scaroni_640

Il ricambio ai vertici delle società di Stato sta comportando l’erogazione di liquidazioni milionarie, di dubbia congruità e moralità. Con questa semplicemente bellissima pasquinata, Mario Rendina commenta il fatto, immaginando un mondo al contrario, dove queste liquidazioni finiscono nelle tasche di chi ha più bisogno.

SUPERLIQUIDAZZIONI

De sti tempi ce sta chi è più contento.
Per esempio ce so’ Scaroni e Conti
da quanno j’hanno detto: Te presento
i calcoli precisi e i resoconti

de le liquidazioni che ar momento
te spettano p’avè già lavorato
(e se prescínne dar comportamento),
in una società ch’è de lo Stato.

La somma è ‘na trentina de mijoni
che si l’avessi me ce comprerei
tre camicette e un par de pantaloni

Cent’euro ar lavavetri li darei
così farebbe un po’ de ruzzoloni
E ‘n antri cento, sì, a la zingherella

che tutte le mattine lì a l’incrocio,
cor dente d’oro e sporca la gonnella,
me guarda co’ ‘no sguardo mogio mogio.

E palloncini da le mille forge.
Er resto butterei ne la scodella
d’un politico, ché manco se n’accorge.


Categoria: Romanesche in versi

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1 commento

  • stefania says:

    Fortissima l’immagine del lavavetri che fa i ruzzoloni! E che dire della zingarella? Tu si che fotografi la realtà! Bravo come sempre e più di sempre



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