12 Mag 14

genny

Sulle vicende accadute dentro e fuori l’Olimpico prima del calcio d’inizio della finale di Coppa Italia, interviene Mario Rendina con i suoi versi romaneschi, per raccontare la figura fatta dai “capoccioni” delle istituzioni, presenti in tribuna, mentre si parlamentava con i capi tifosi.

NAPOLI – FIORENTINA:
UN MORTO A ZERO

A l’urtima partita de la Coppa
un urtrà de li soliti rissosi,
che de licenza je ne damo troppa,
ha sparato in mezzo a li tifosi

e uno è annato in coma a l’ospedale.
C’erano tutti presenti lì in tribuna:
capoccioni der calcio nazzionale
Rosy Bindi ch’ar monno ce n’è una,

er Presidente der Consijo Renzi
e quer Grasso che bazzica ar Senato.
Ma dimme tu er primo che te penzi
ch’abbia er carcio d’inizio comandato

Chiúdite l’occhi e un ber Paese sogna
È chiaro che te viè Gerry er Carogna.


Categoria: Romanesche in versi

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