6 Feb 14

electrolux_640

Semplicemente geniale la pasquinata che Mario Rendina dedica al caso Electrolux: in uno stile da venditore di elettrodomestici, l’autore racconta ascesa e caduta della nota azienda svedese.

PASSANO L’ANNI E L’OMO SE N’AVVEDE

Venite donne, su, su, su, corete
St’aggeggio qui è ‘n turbo che t’aspira
Quest’antro mentre a tavola sedete
Te lava strizza e poi asciuga e stira
So’ tutti marchi bboni Elettrolusse
Che senza questi come fate a vive
Costano gnente come gnente fusse
Co resto poi c’annate alle Mardive.

Mo’ er frigo Recse c’ha ‘na mortadella
La Zoppasa contiene quattro stracci
Fingemo de magnà da Vitasnella
E invece famo dieta da poracci.
La fabbrica che prima annava a ratzzo
Che sfornava li forni giorni e sera
Mo’ sforna solo sto pezzo de cazzo
E de sconfitta porta la bandiera
Li prezzi de l’aggeggi so schizzati
Ma li stipendi vanno dimezzati!


Categoria: Romanesche in versi

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1 commento

  • Francesco Di Stefano says:

    La ripresa, quest’araba fenice che nessuno sa definire, nel futuro continuerà a basarsi su produzione sfrenata, aquisti, usi e poi buttare o su altro? Forse è tempo di ripensare a ciò che forse troppo velocemente finora chiamiamo progresso. Purtroppo a noi resta solo la satira, molto di meno il domani, soprattutto quello dei nostri figli.



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