17 Feb 14

berlusconi_napolitano

Come stamattina, ancora Francesco Di Stefano, ancora sul tema del nuovo Primo Ministro: qui il pasquinante mette in luce l’assurda normalità del vedere un condannato entrare al Quirinale per decidere le sorti del Paese. La chiusa della pasquinata è tanto geniali quanto amara: e se per salvare capra e cavolo si facessero le consultazioni a Regina Coeli?

CAPRA E CAVOLO

Pare certo che oggi er Criminale
conzurtato sarà dar Presidente
propio drento lo studio ar Quirinale
come si fusse n’anima innocente.

“Va be’!” se potrà di’. “Che c’è de male?
È capo den partito assai potente
che ciavrà sì quer carico penale
ma te lo vota ancora tanta gente!”

D’accordo: fila liscio più dell’ojo.
Però ce vedo sempre un bell’imbrojo
ch’en condannato t’entra ner Palazzo

senza nun procurà quarche imbarazzo.
Pe sarvà capra e cavolo magara
perché nun lo riceve a la Lungara?


Categoria: Romanesche in versi

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