10 Ott 13

Il capo dello Stato Giorgio Napolitano con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

Con questa splendida pasquinata, Vox Populi riassume splendidamente e amaramente l’attuale situazione politica italiana: confusa, contraddittoria, incapace di guardare al futuro se non come a un inferno. Bersaglio principe di questi versi è il Capo dello Stato, nel suo ruolo di “spalleggiatore” delle sorti belusconiane.

MONITI & MONITI

Napolitano, noto monitante
che Satana miscela con l’altare,
ordunque strilla: “La toga silente,
pure se vilipesa, deve stare!”,
ma prega nel contempo tal Caimano
d’insultare con calma, piano piano…

Dopo l’avere già con troppa fretta
Bersani tolto di circolazione
per favorire la Famiglia Letta,
sminuendo così l’opposizione,
ora re Giorgio, contro l’evidenza,
vorrebbe prorogare l’indecenza.

Pretese vaste d’un tal delinquente
finite nel programma di governo,
frescacce riversate sulla gente,
futuro proiettato nell’inferno
e per finire, come sempre male,
qualche riforma prostituzionale.

Commosso, sor Berlusca lo ringrazia
anche per quell’intesa sottaciuta
di riservar a LUI pure la grazia
che renderà l’Italia tricornuta,
mal tradita da Camera, Senato,
ed ora pur dal Capo dello Stato.


Categoria: Italiane in versi

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