19 Giu 13

alemanno

Archiviata definitivamente l’esperienza di Alemanno sul Campidoglio, Pasquinotto dedica questi versi alla terribile gestione dell’ex-sindaco, riassumendo in 3 strofe romanesche gli scandali e il malgoverno di questi ultimi anni, dalla parentopoli ATAC alla neve a Roma. Una pasquinata splendida e davvero ben fatta. Da non perdere!

ER TERAMOTO

Gianni ducetto tutto quanto nero,
era de quelli che de tutto sanno,
ma guasi tutta Roma, pe davero
te lo conosce come l’AleDanno,
pe via de buche, de li dilinguenti,
eppoi li camerati, li parenti…

Credeva d’esse l’omo der destino
inzempiterno su li sette Colli,
ma si parla, se move, fa casino
e co la neve fa ride li polli,
eppoi sur Pincio lo vedi filice
quanno che strilla drento la cornice.

Appresso, spara mille cavolate
ar Culiseo, compagno cor Berlusca,
vole Giordano fra le cancellate,
ma solo mille fischi già t’abbusca,
e doppo la trombata, se fa vede
co quattro lacrimucce… Chi je crede!??


Categoria: Romanesche in versi

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  1. […] pasquinata di oggi, firmata ancora Pasquinotto, fa l’eco a quella di ieri dello stesso autore, presentando una Roma “libberata” dal neo-sindaco Marino. Una […]



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