14 Gen 13

Monti pensa

Talpone riassume, nei lunghi versi di questa articolata pasquinata, la politica di Monti dal suo insediamento fino alle imminenti elezioni, passando per i vari punti della famigerata “Agenda”. Versi amari e seri, che vi lasciamo gustare qua sotto.

MONTEUROSERVAGGIO

Macellatore principe
di quel che poco resta
d’aiuto per il povero,
scatena la protesta:
“Per l’anziano, lo statale,
il malato…? Funerale!”

L’Agenda, predisposta
senza scienza né cuore,
dall’alto vien imposta,
suscita malumore,
non seduce più le folle,
forse neppur il Colle.

Spera che la protesta
venga manganellata,
i giovani li pesta,
poi passa la serata
sulla televisione
a dire: “Va benone!”

Pensa di prevalere
sull’ex grande partito,
sul clan del Cavaliere,
vuol un Grillo pentito,
Ingroia senza voti,
aiuti-Scilipoti.

Illuso dal potere
(a lui fu maldonato
per via del Cavaliere)
or dal piano rialzato
crede – non sono folle –
di splender più del sole.

Obama fa politica
cazzuta, d’espansione?
Monti sta fermo, critica,
promette riduzione
di tasse; nell’attesa
taglia vieppiù la spesa…

Pierferdinando, Luca,
portano pochi voti,
la Chiesa per amica
non fa più terremoti,
Scalfari, se l’appoggia,
provoca vento, pioggia.

Ei va, con la speranza
dell’esito peggiore:
non c’è la maggioranza
e LUI, da salvatore,
viene reincaricato
dal capo dello Stato.

Tra poco, l’elezioni
alfine si terranno:
contro le divisioni,
per evitar il danno
non votate, Silvio, Lega,
superMario, chi ci frega.


Categoria: Italiane in versi

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