2 Nov 11

Riceviamo e pubblichiamo con gioia un altro componimento in romanesco di Danilo Ilari, che oggi mette in versi il disastro del nubifragio romano di un paio di settimane fa, alla ricerca delle colpe politiche dell’accaduto. Fino al divertente finale che vi lasciamo scoprire da soli…

PER COLPA DI CHI CHI CHI…?

Pe’ la pioggia e ‘r nubifragio
era tutto un gran disagio.
Da Togliatti a Pietalata,
ogni via era allagata,
poi Talenti, Nomentana
Roma era ‘na marana.

E così pure stavorta,
tutti a dì: Di chi è la corpa?
Beh fra tutti c’è Alemanno,
nun negà che te ce manno!
C’ha la scusa der passato,
cosicchè è giustificato.

Quindi senza esitazioni
sarà corpa de Veltroni,
ma lui dice de riflesso
che co’ lui n’è mai successo.
A va bè mo l’ho capito,
su Rutelli punto er dito.

Lui ribatte: “Amico caro,
prova ‘a annà a ‘nsurtà Carraro”.
E così annamo avanti,
so’ innocenti tutti quanti.
Anzi no mo l’ho scoperto,
nun me sbaglio mo so certo.

L’ho capito troppo tardi,
chi c’ha corpa dei ritardi
e se c’è l’acqua piovana
dentro ‘a metropolitana.
Tutti quanti so d’accordo,
chi ha sbagliato sur Raccordo.

Ecco il nome, chi ha toppato,
finarmente ha confessato,
ve lo dico amici cari
cittadini o pendolari.
Sì lo so sarò crudele,
sai chi è stato? Zio Michele!


Categoria: Romanesche in versi

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