1 Ott 11

La lunghissima pasquinata di oggi ci è stata inviata da Contrasto: un riassunto in versi dei vizi del Premier, tra prostitute e cerone in viso, strangolamento della cultura e dell’informazione e problemi con la giustizia.

STITOLATO

Un baldo puttaniere
dell’anno 36,
gestendo malpotere
in RAI porta la Lei
per tenere distanti
Dandini, i Guzzanti…

Già c’era Minzolini,
ma ciò certo non basta:
per render più cretini
i servi della Casta,
ci vuol l’adorazione
dell’unico Padrone.

L’informazion pertanto
va tutta controllata,
Silvio va fatto Santo,
perché nella serata
fa sempre con ardore
il Gran Benefattore.

Gli piange pur il cuore
se non taglia le tasse,
e chiede per favore
di volerle più basse
(peraltro, non l’imposte,
ma le donne proposte).

Se si trucca la faccia
con chili di cerone,
tratta con i magnaccia
per cui la conclusione
d’un’azione sbagliata
non è più taroccata.

Con Bossi per compare
ha distrutto lo Stato,
ma cerca come fare
per essere amato:
sono manovre strane,
se paga le puttane…

In questo gran bordello
ha pur qualche timore,
ma nega, si fa bello
con ras Putin, l’autore
di lodi poco vere
per un tal Cavaliere.

Ma la Giustizia vuole
sentirlo testimone,
onde siccome suole
agire da fellone,
dice: ”Le toghe rosse?
Sono pronte le fosse!”

“Il popolo sovrano
che mi dette l’unzione,
e mi fa da guardiano,
non vuol l’umiliazione!”
Però, s’è già scordato
del vento ch’è cambiato.

Le genti sono stanche
d’essere vilipese
e senza più palanche
già da metà del mese,
urlano forte BASTA,
CACCIAMO QUESTA CASTA!

I privilegi folli,
l’enorme corruzione,
l’assenza di controlli,
scarsa l’opposizione,
faran le piazze piene:
vogliam GENTE PERBENE!

L’assenza di cultura,
di senso dello Stato
con la caricatura
d’uno superdotato
ma con pochi neuroni,
non ci fa stare buoni!

Pertanto, nell’autunno,
speriamo si colori
un tempo senza l’Unno
e dove “lorsignori”
non facciano più sbagli…
Pronti con i bagagli?


Categoria: Italiane in versi

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