8 Ago 11

Splendidi questi versi amari del Grillo Parlante che, prendendo spunto dal discorso di Berlusconi che avrebbe dovuto rassicurare i mercati sull’economia italiana, traccia un ritratto della situazione politica attuale, dell’ “ottimismo truccato col cerone”, delle cricche di “zelanti sciocchi” che la compongono e di un’informazione “che vende fumo”.

CONSEGUENZE

Come previsto, dopo quel discorso
la Borsa di Milano giù sprofonda:
non s’improvvisa, né s’uccide “l’orso”
celando l’evidenza; monta l’onda
perché l’Italia, senza timoniere,
nel mondo non si fa certo valere.

Una congrega di zelanti sciocchi
prescelti da quel degno comandante,
non può prendere tutti per allocchi
restando mille miglia più distante
dalla realtà d’un popolo vessato
e d’un prodotto lordo disastrato.

L’ottimismo truccato col cerone,
condito da menzogne senza fine
non deve danneggiare la Nazione
disseminando centomila mine
sul percorso che certo deve fare
chi vuole quest’Italia rilanciare.

Fuori le cricche, basta con le caste,
la corruzione, quel gran riciclaggio,
la salvaguardia di sempre più vaste
impunità, i servi con l’omaggio
di voti prezzolati, di veline
per porno-prepotenze senza fine.

Non sopportiamo più l’informazione
che cela verità, che vende fumo.
Viver vogliamo noi senza padrone
e risentire l’ottimo profumo
d’un’Italia più giusta, viva, vera
senza più Logge, né camicia nera.


Categoria: Italiane in versi

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  1. […] Come ieri il Grillo Parlante, anche oggi Vox Populi commenta i toni e i contenuti del discorso di Berlusconi della scorsa settimana, che avrebbe dovuto ridare fiducia ai mercati finanziari, ma ovviamente non ha generato alcuna reazione degna di nota. E il finale della pasquinata, così come il titolo, ci riporta a paragoni storici poco lusinghieri… […]



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