10 Mag 11

L’acceso dibattito politico della scorsa settimana ha suscitato il (solito) monito dello “zio Giorgio” Napolitano, sul quale ironizza in romanesco – e in maniera alquanto divertente e riuscita – la penna di Pasquinotto.

M’ ARICCOMANNO

“State boni, si potete”
già l’à ditto quarche Santo.
Oggiggiorno, l’aripete
lo zio Giorgio, tanto-quanto.
Epperò, cià quer Caimano
che se sente soprumano.


Categoria: Romanesche in versi

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