8 Apr 11

Ispirato dalla presentazione dell’ultimo libro del 96enne Pietro Ingrao (titolo: Indignarsi non basta), il Grillo Parlante compone questi versi per l’appunto indignati, ma pur sempre speranzosi. Ve li lasciamo gustare senza altri commenti.

INDIGNAZIONE SI, MA POI
LOTTA, CONTINUA

Il vero killer del fu-Bel-Paese
a capo d’una banda di marrani,
con l’avanzar – si sa – mille pretese
distrugge, più che l’oggi, quel domani
che spolpato ben bene dalle cricche
si fa deserto pur in zone ricche.

Certa gente, ormai senza cervello
perché dalla TV rimbecillita,
ancor osanna quel re-travicello
retto da Bossi, che passa la vita
tra menzogne, ricicli, corruzioni,
circondato da troie, da lecconi.

Se l’oggi si fa dar l’impunità,
lascia pur sempre tracce di delitti
e non ricorda che col DNA
i furfanti, che si credevan dritti,
alla fine da bravi magistrati
e dalla scienza, vengono incastrati.

Inoltre, non ci son solo cretini:
chi legge, studia, lotta, col cervello
ancor ben funzionante, s’incammini
e nelle strade, in piazza, dica “QUELLO
CHE VI DANNO DA BERE, NON E’ VERO
E VI FA SOLO L’AVVENIRE NERO!”

Pur se comprare voglion tutto, tutti
e macellare la Costituzione,
su quella mala pianta crescon frutti
che tosto vanno in putrefazione
e se non oggi, presto finiranno
di sparger fiele, di farci gran danno.


Categoria: Italiane in versi

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