4 Feb 11

Il Grillo Parlante ci regala quest’oggi una pasquinata divertente, amara, geniale, sicuramente un po’ triste: si fa metafora, tra questi versi, di un Cavaliere che si sposta di pochi metri da Via del Plebiscito, per prendere possesso del balcone di Piazza Venezia, di nera memoria. Là dove qualcuno dichiarò guerra a mezzo mondo, lui aprirebbe ufficialmente le ostilità contro il sistema democratico.

IL BALCONE

E se tant’anni fa, da quel balcone
Benito dichiarò pure la guerra,
con un restauro da restaurazione
per compiacer un tale rasoterra.
ce lo faran vedere pur lassù,
come se non bastasse la TV.

A pochi metri sta dal Plebiscito,
altro nome del Gelli-gran-programma
ove quell’omettin quasi sfinito
pensa d’uscir indenne da quel dramma
che recitare volle da sultano,
confidando nel lodo dell’Alfano.

Fallito questo piano deteriore
vuol prendere possesso del balcone
per dichiarar – in nome dell’amore –
guerra total alla Costituzione,
alla stampa, alla magistratura,
a chi difender vuole la natura.


Categoria: Italiane in versi

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