6 Lug 10

Dopo la morte di Saramago e la “scoperta” dell’astio vaticano nei confronti del Premio Nobel, stride ancora di più la mancanza di una reazione altrettanto veemente e sdegnata da parte della stampa vaticana, nei confronti del caso del cardinale Sepe.

Se ne accorge anche Stecchetti II, che dopo quella di ieri, compone un’altra ottima pasquinata, in cui paragona i due casi e – quasi rassegnato – nota che non si può chiedere molto di più a chi non ha reagito molto nemmeno di fronte agli scandali politico-sessuali dell’estate scorsa (e non solo).

SALA SANTA STAMPA

“Lo sapete… bene pago
e son pur riconoscente,
per cui voglio Saramago
sputtanato tra la gente
che, si sa, ben poco legge
perchè fa parte del gregge.

Ed ancora, raccomando:
non mettete sale, pepe
quando state cucinando
le notizie su quel Sepe
che – se pur fece peccato –
verrà certo perdonato.

Il perdono, d’altro canto
a nessun proprio si nega:
pur se Silvio non è santo
e governa con la Lega,
lo teniam nel nostro cuore
perchè bravo pagatore.

Sa far le cose sue?
Ma perchè, cari, non farlo?
E’ fratello di P2?
Non possiamo via gettarlo
se pur io, con l’Opus Dei,
so far ben i casi miei.”


Categoria: Italiane in versi

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