29 Mar 10

Ancora versi italiani per questa pasquinata sulla riforma della giustizia tanto auspicata dal governo. Il riferimento del titolo al Ministro Alfano si mescola successivamente ad un attacco al “ventre molle” di un popolino pronte sempre ad ascoltare la “voce del padrone” e a credere ad essa.

L’ALFANBAVAGLIO

Il monopolio suo televisivo
è tale che, per bocca dell’Alfano
alfine strilla: “Giudici, vi privo
del vizio di parlar forte nè piano,
in quanto l’elettor, reso frescone,
ascolta sol la voce del padrone!”

“Prima riforma questa, di giustizia:
sullo schermo catodico, davvero
c’è spazio sol per LUI; così s’inizia
– come certo vogliamo – l’Anno Nero
per le Procure, per le Toghe Rosse
cui darò scacco matto con 3 mosse!”

“Nulla di rosso deve permanere
nell’Italia del secolo XXI!
Solo così gliela daremo a bere,
in quanto come LUI non c’è nessuno
che può parlar dal palco con le folle,
di cui conosce ben il ventre molle.”

Ventre molliccio, pallido, rugoso
come la faccia sua senza cerone
dopo le notti senza più riposo
passate con 3-4 velinone…
E le più dritte, scelte sul momento,
prenderan posto poi, nel Parlamento.


Categoria: Italiane in versi

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